Breaking news
13 dicembre 2018

L’anello

6 dicembre 2018

Giochi d’infanzia

5 dicembre 2018

Nascondino

22 novembre 2018

Cara Santa Lucia

20 novembre 2018

Un raggio di sole

16 novembre 2018

Ho smarrito il destinatario

Trent’anni

Trent’anni

Cara mamma, caro papà,

vi scrivo molti anni dopo quelle promesse, mai dette, che ci eravamo fatti alle soglie della mia maturità. Di tutto ciò che desideravate per me è rimasto poco, credo. Forse invece avete nel frattempo cambiato idea e le mie scelte non vi fanno più male come allora. Non lo so, non ne parliamo più da tanto.

Mi mancate, per quei giorni spensierati e felici che hanno affollato la mia infanzia. Gli anni che sono venuti dopo li hanno spazzati via con una violenza che non avremmo mai potuto immaginare. So che vorreste tornare indietro per cambiare qualcosa di quei giorni tragici e infelici che ancora oggi ci ricordano quello che siamo e perché lo siamo diventati. Non tutto però è stato perduto del bene, e non tutto il male che ne è seguito è stato vano.Ora sono una roccia con tante crepe in superficie. A volte mi sembra di essere sul punto di crollare e lasciarmi andare. Non lo faccio mai. È quello che mi avete insegnato.

Oggi ho mantenuto la promessa e ho aperto quella lettera che avete scritto per me quando sono nato. Sulla busta leggo “Per te, quando sarai padre”. Il saper attendere è una virtù impressa nei nostri geni, credo.
È una lettera piena di affetto, ma priva di fantasia e originalità: in essa avete riposto tutti i vostri sogni e aspettative nei miei riguardi. Una lettera buona per un figlio qualsiasi, non per quello che sono diventato nel frattempo. Immaginavate per me una vita felice trascorsa su binari dritti e monotoni, allora inconsapevoli delle numerose curve, salti e ostacoli che mi aspettavano. Riconosco nelle vostre parole la tenerezza di chi ha appena messo al mondo una creatura, ci rivedo il me stesso di oggi.

Questo bambino che ancora non avete conosciuto sembra spuntato fuori dal grembo della madre per guarirmi, a volte rimango anche un’ora intera a guardarlo mentre dorme, a sentirne l’odore che non è il mio e nemmeno quello di sua madre, ma un altro, più buono. Forse anche voi avete fatto cosi, con me, trent’anni fa.

Contatore
  • 9
    Shares

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply

Breaking news
13 dicembre 2018

L’anello

6 dicembre 2018

Giochi d’infanzia

5 dicembre 2018

Nascondino

22 novembre 2018

Cara Santa Lucia

20 novembre 2018

Un raggio di sole

16 novembre 2018

Ho smarrito il destinatario