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(Ri)torno al futuro ovvero 0-10-8-40-0….0

“Cosa hanno le mie mani? Sembrano diverse. Bistrattate da non so cosa. Non mi pare di aver fatto qualcosa di insolito. Non sembra fare tanto freddo, non possono essere screpolate. Eppure sono diverse.”.
Se le portò al viso come ad abbracciarselo. Anche questo sembrava diverso. Come lesionato.
Quel risveglio aveva tutte le apparenze dell’inizio di un incubo. Una giornata diversa a fare da spartiacque per il resto della vita.
“Sono sensazioni. Sono solo sensazioni.”.
Un piede fuori dal letto a cercare una pantofola. Poi anche l’altro. La percezione di una fatica degna di nota. Eppure è uno di quei movimenti tanto familiari da non meritare un ricordo. Un ultimo sforzo per alzarsi e poi dritto in bagno a farsi la barba. “Ci aspetta una lunga giornata di lavoro.”.
Al posto dello specchio un biglietto con la grafia della moglie: Amore mio torna a letto, sono uscita a prendere la colazione. Sarò da te in dieci minuti.
“Siamo sposati da otto anni e mi tratta ancora come in luna di miele. Ma io ho fretta: devo andare a lavoro.”.
D’improvviso la porta si apre. Appare un giovanotto vestito tutto bizzarro che gli si avvicina ed esclama:

“Nonno cosa fai in piedi? Nonna deve essere uscita ed ha dimenticato ancora di chiuderti la porta.”.

“Ma che cazzo sta succedendo? Chi sei e cosa fai in casa mia?”.

Il ragazzo non si scompone, è lì lì per accompagnarlo in stanza quando sopraggiunge un’anziana signora. Questa, nota il padrone di casa, somiglia tutto e per tutto alla suocera, ma più vecchia. Lei sembra arrabbiata con il ragazzo.

“Quante volte ti ho detto di non piombare in casa senza avvertire? Lo sai che si spaventa.”.

“Nonna io ero solo venuto a trovarvi, ma perché nonno è in giro per casa? Perché non lo tieni a letto?”.

“Sono quarant’anni che mi prendo cura di lui. So io come gestirlo!”.

Minuti fatti di parole al vento. Solo un chiacchiericcio indistinto, mentre l’uomo sembra non capirci più nulla. Un lungo sguardo nel vuoto e poi gli occhi puntati sulle mani.
“Cosa hanno le mie mani? Sembrano diverse. Bistrattate da non so cosa. Non mi pare di aver fatto qualcosa di insolito. Non sembra fare tanto freddo, non possono essere screpolate. Eppure sono diverse.”….

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