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Ghost Manhattan

Cari amici, dopo un lungo anno, siamo giunti al termine di un percorso in compagnia del sagace Mastro Oste dell’ExSalumeria 48. Abbiamo vissuto piacevoli esperienze alcoliche, che ci hanno visto toccare i quattro angoli del globo mediante esperimenti di successo che hanno impiegato, per il cocktail del mese, distillati provenienti da tante nazioni diverse.

Orbene, ottobre come ben saprete si conclude con la notte delle lumere, o Halloween o, ancora, Vigilia d’Ognissanti, antichissima festa di origine celtica il cui simbolismo pone l’accento sul macabro e sul grottesco.
Il Mastro Oste ha pensato di celebrare la ricorrenza realizzando un twist del celebre cocktail “Manhattan” (alzi la mano chi non lo ha mai bevuto), in cui è ben presente il Rye accanto a un Vermouth Dry, ma si rinviene anche un ingrediente molto inusuale, il Mastiha, un distillato greco dal colore cristallino ottenuto da resina e proveniente dall’isola di Chio.

Il nome dato a questa realizzazione è “Ghost Manhattan”. Perché? Oltre che in omaggio ad Halloween, si presenta incolore, trasparente, cristallino.
Osservo la preparazione, con la classica tecnica dello shake and strain, e l’impatto visivo è già intrigante appena viene versato in elegante calice, con una spruzzata finale di Acqua di Buddha, aromatico concentrato ottenuto dalla macerazione in alcool della buccia del cedro “mano di Buddha” (ingrediente caratteristico del Botanic Gin) dalla quale si ottiene l’estrazione degli olii essenziali e delle componenti aromatiche presenti nella sola scorza dell’agrume.
Indubbiamente, si presenta fin da subito molto inebriante, con note di rosmarino, cedro ma anche una vivace segale (è stato impiegato un 100% Rye). A tratti, ricorda una nostrana grappa bianca, per alcune sfumature di vinaccia e legno tostato, salvo poi virare su un delicato ed armonico legno di sandalo. Non un olfatto tagliente, ma anzi piuttosto suadente e carezzevole.

Al palato, risulta essere morbido ma al contempo incisivo, con la presenza di sentori fruttati come albicocca acerba, una buona presenza della segale che gli dona robustezza, ginepro e, ancora, vinacce.
Ha una persistenza media e risulta essere molto fresco e vivace.

In conclusione, ottima prova del Mastro Oste, che chiude degnamente un ciclo con un twist decisamente ben strutturato e, personalmente, molto gradevole. Provatelo! Dopo Halloween scomparirà, come un fantasma!

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